DUE PAROLE SU DI ME.

"Le fotografie che contano di più sono quelle che ho vissuto senza scattarle”.

                                                                                                             M.Giacomelli

 

Qualcuno mi considera una fotografa, per molti dei mie amici sono una viaggiatrice instancabile, agli occhi dei miei allievi un'insegnante, per alcuni dei mie colleghi una ricercatrice. Con sicurezza posso affermare che la ricerca è il focus del mio modo di pensare e di agire nel mondo.

Fotografare per me è andare al di là delle apparenze puntando dritto al cuore delle cose. Ogni storia che racconto con i mie scatti è fatta di luoghi, persone, emozioni vissute, esperienze che mi hanno insegnato qualcosa contribuendo a rendermi la persona che sono. Durante il mio percorso ho sentito fortemente l'esigenza di passare il “testimone” ad altri, specialmente quelli che non avevano molti  strumenti per raccontarsi, ed è' così che ho iniziato ad insegnare.

 

 

BIOGRAFIA.

 

Nata il 21 Marzo del 1985 ad Acerra (NA), frequenta il liceo Artistico Statale S.S Apostoli di Napoli.

 

Nel 2005 diventa fotografa ufficiale della onlus G.M.A di Napoli (Gruppo Missioni Africa) per la quale documenta le varie attività dell’associazione a Napoli e a Shashamane (Etiopia).

 

Interessata principalmente al reportage sociale, esplora anche altri ambiti: cura i contenuti fotografici per diversi siti web, booklet di gruppi musicali, moda e feste e cerimonie private.

 

Nel 2008 coordina un workshop fotografico per bambini nel campo Rom di Scampia (Na) in collaborazione con l’Università Suor Orsola Benincasa.

 

Nel 2009 si iscrive al corso specialistico in fotogiornalismo presso l’ Accademia delle Belle Arti di Napoli. Nell’estate dello stesso anno, organizza e coordina un nuovo workshop di fotografia nel campo profughi palestinese di Deisha a Betlemme con un gruppo di giovani palestinesi.

 

Dal 2010 si avvicina alla fotografia di scena collaborando con rassegne come il Pomigliano Jazz Festival e il Napoli Teatro Festival.

 

Nel 2011 realizza un reportage in Oromia (Etiopia) sulle condizioni e i diritti delle donne come chiusura del percorso accademico specialistico.

 

Nello 2012  si trasferisce a Londra dove si specializza in tecniche di fotografia e video partecipativi e inizia a collaborare con la Open University,

con la quale  coordina in Amazzonia un training in fotografia che coinvolge un gruppo di donne indigene della comunità macushi in Guyana.

 

Nella stessa regione documenta il progetto internazionale “Cobra” coordinato dalla  Royal Holloway University e finanziato dai fondi dell'Unione Europea.

Le immagini realizzate in Amazzonia vengono raccolte nella pubblicazione “Indigenous Solutions for Global Challengs” esposte nel 2015 presso il Campus Luigi Enaudi di Torino e poi a Bruxelles in occasione della conferenza di chiusura del progetto Cobra.

 

Nel 2015 realizza un progetto di fotografia e video partecipativi nel  quartiere Laurentino (Roma) curato da Benedetta de Rasmini.

Il lavoro viene esposto nel centro Elsa Morante di Roma.

 

Nel 2016  fonda a Napoli l'associazione “Partaking” www.partaking.it con cui realizza progetti fotografici e video per giovani migranti, ragazzi e bambini nelle scuole e in strutture penitenziali minorili.

 

Nel  2017 diventa  membro dell'impresa sociale “Cobra Collective www.cobracollective.org per la quale realizza un video documentario sul tema della sicurezza alimentare in India (Karnataka, Kodagu).

 

Collabora inoltre come educatrice ed esperta di  fotografia con diverse associazioni tra cui “Maestri di Strada” e l' “Associazione Interetnica 3 Febbraio”.

 

E' parte attiva dell'Asilo www.exasilofilangieri.it : spazio aperto di grande fermento artistico e culturale nel cuore di Napoli realizzando le fotografie di scena per spettacoli teatrali ed altri eventi artistici e culturali.

ABOUT ME.

 

"The photos that count most are the ones I've lived without taking them."  

                                                                                                    M.Giacomelli

 

Someone regards me as a photographer, for many of my friends I am a tireless traveller, in the eyes of my students I am a teacher, for some of my colleagues I am a researcher. With confidence I can assert that research is the focus of my thinking and acting in the world. Photographing for me is going beyond appearances pointing straight to the heart of things. Every story I tell with my shots is made up of places, people, emotions I've had, experiences that have taught me something, making me the person I am. During my journey I felt strongly the need to pass the "witness" to others, especially those who did not have many tools to tell, and that's how I started to teach.

BIOGRAPHY.

 

Born on March 21, 1985 in Naples, she attended S.S Apostoli Art High School in Naples.

 

In 2005 she became the official photographer of G.M.A of Naples (Gruppo Missione Africa), for which she documented the various activities of the association in Naples and Shashamane (Ethiopia).

 

Interested mainly in social reportage, she also explores other areas such as photographic contents for websites, music booklets, fashion events and private ceremonies.

 

In 2008 she coordinated a photographic workshop for children in Scampia's Gypsy camp  (Na) in collaboration with the University Suor Orsola Benincasa.

 

In 2009 she enrolled in the photojournalism specialist course at the Academy of Fine Arts in Naples. In the summer of that same year, she organized and coordinated a new photo workshop in the Palestinian refugee camp of Deisha in Bethlehem with a group of young Palestinians.

 

Since 2010 she has been working as stage photographer collaborating in events such as the Pomigliano Jazz Festival and the Napoli Teatro Festival.

 

In 2011 she produced a reportage in Oromia (Ethiopia) on women's conditions and their rights  .

In 2012 she moved to London where she specialized in participatory photography and video techniques and started collaborating with the Open University, with whom she coordinated a photographic training in Amazonia involving a group of indigenous women from the macushi community in Guyana.

 

In the same region she documented the international project "Cobra" coordinated by Royal Holloway University and funded by the European Union funds.

 

The photographs taken in Amazon appeared in the publication "Indigenous Solutions for Global Challenges", and they were exhibited in 2015 at Campus Luigi Enaudi in Turin and then in Brussels at the closing conference of the Cobra project.

 

In 2015 she realized a participatory photo and video project in Laurentino 38 district (Rome) curated by Benedetta de Rasmini. The work was exhibited at the Elsa Morante center in Rome.

 

In 2016 she founded Partaking Association www.partaking.it  where she led photo and video courses for migrants, children, and young people in schools and in juvenile penitentiaries.

 

In 2017, she became a member of the Cobra Collective company www.cobracollective.org  for which she produced a documentary video on food security in India (Karnataka, Kodagu).

 

She also collaborates as a photo educator and expert with various associations including "Mastri di Strada" and  Interethnic Association “3 Febbraio".

 

She is part of the Asilo www.exasilofilangieri.it:  a space of great artistic and cultural ferment in the heart of Naples, realizing stage photographs for theater performances and other artistic and cultural events.

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All images and Original Text © Claudia Nuzzo